Uno specchio, una musica, un invito a camminare con la sensazione di fluttuare nel cielo e fra i tetti del borgo storico. Uno spazio di libertá, la possibilitá di dialogare con il cielo.
Un’ esperienza di canalizzazione e lettura dell’energia in ognuno di questi 110 percorsi in tandem.
Dopo anni trascorsi a lavorare in volo, osservando il mondo dall’alto, l’artista sviluppa una profonda consapevolezza: le frontiere sono costruzioni fragili e, in definitiva, inutili. Il cielo, nella sua vastità silenziosa, rivela una verità semplice ma luminosa: tutto è connesso.
Da quell’altitudine nasce una nuova prospettiva — uno sguardo capace di superare la rigidità dei confini, di prendere distanza dalle cose e di ossigenare mente e spirito.
Il suo lavoro invita a instaurare un dialogo intimo con il cielo, a sollevare lo sguardo oltre il piano orizzontale dell’esistenza, ricordandoci che una dimensione più ampia e sottile è sempre presente, lì sopra, pronta ad accompagnarci.
Questo gesto semplice diventa un atto poetico di libertà: ognuno è chiamato a lasciare emergere il proprio universo interiore, a manifestarlo senza vincoli, seguendo la propria natura.
Dal processo è emerso un sorprendente mosaico di 110 universi personali, ognuno unico e irripetibile. Insieme compongono una galassia collettiva, espressione corale di una libertà che si rinnova nell’incontro tra interiorità e cielo.



















