attraversare lo spazio dell’arte come un portale: un viaggio di ritorno a sé, agli altri e alla vita nella sua forma più autentica

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Artista multidisciplinare e creatrice di esperienze immersive, Lucia esplora la dimensione poetica e spirituale dell’esistenza attraverso percorsi di connessione con sé stessi, con gli altri e con gli elementi.

Nata e cresciuta in una città di frontiera, fin da giovane ha sentito sulla propria pelle il significato profondo del limite e la necessità di oltrepassarlo. Da lassù, viaggiando per il mondo in aereo, ha compreso quanto i confini e le divisioni politiche siano inutili di fronte all’unità dell’esperienza umana.

Dopo una carriera come analista di finanza a Monte Carlo, a 34 anni decide di abbandonare la strada convenzionale per dedicarsi alle sue autentiche vocazioni: l’arte contemporanea esperienziale e i diritti umani.
Si forma presso la Fondazione Pistoletto, approfondendo linguaggi performativi e relazionali e linguaggi espressivi poetici e sensoriali con la compagnia teatrale de Los Sentidos di Barcellona.

Nel 2014 inizia a fare volontariato in un centro di richiedenti asilo a Ventimiglia e a dipingere quadri blu, segnati da un filo che sembra invitare lo spettatore a varcare la soglia dell’opera e a immergersi nel suo spazio. Non le bastava più essere osservata o compresa: desiderava trasformare l’arte in esperienza condivisa, in un viaggio sensoriale in cui ogni persona potesse sentirsi protagonista.

Nel 2015 il suo percorso prende una svolta: a Ventimiglia arrivano centinaia di migranti e mantengono un presidio alla frontiera. Trascorre le sue giornate con loro in quel momento e dà vita ai suoi primi “Cerchi”  alla frontiera tra Italia e Francia, coinvolgendo migranti, cittadini e passanti in cerchi umani. In luoghi sospesi, al buio, sotto lo sguardo della polizia, l’esperienza portava a percepire e a rendere visibile l’energia che unisce, oltre ogni barriera.

La sua è un’arte trascendente, che invita a sfiorare l’invisibile e a riconnettersi con ciò che è essenziale.

Realizza performance, rituali collettivi ed esperienze sensoriali individuali che guidano i partecipanti in stati di ascolto profondo quasi di trance. Integra pratiche artistiche, crescita personale e meditazione regressiva, accompagnando ciascuno verso dimensioni interiori dove si intrecciano memoria, identità e spirito.

Il suo lavoro è un invito ad attraversare lo spazio dell’arte come un portale:
un viaggio di ritorno a sé, agli altri e alla vita nella sua forma più autentica.

 

luciapalmero@libero.it