• Incensum

    Performance

    Oratorio San Bartolomeo, Bordighera

    Incensum “: incense. Sacrifice, holocaust. Lighting up of the lights.
    I was born in Bordighera, an extremely symbolic city, considered for centuries “Queen of the Palm trees”. Recently these iconic plants have been devastated by a bug who is killing them one after the other. For this reason a collective of 33 international artists gathered to make an exhibition dedicated to the palm trees and invited me to create a site specific performance for the “finissage”. I gave life to an intimate multi-sensorial ritual, a scenic synesthesia where the audience was captured by different stimuli and symbols.

    The action

    Holding a lantern and a palm tree leaf in my hands, I walked to the entrance door of the “Oratorio” where I stopped and started combing my hair forming a plait. 
It was a reference to spirituality, nature and humanity that combined together create the perfect balance. I stepped inside where the paintings where exposed and where the recorded sounds of a heartbeat and of the red awl eating the palm tree were reproduced. I then cut my plait with a knife and lightened the incense while the document I edited was read publicly. 
We all moved outside where I burned the palm leaf, my hair and other incense in a brazier. I collected the ashes and gave them to the City Mayor, together with the signed document.
    Curator: Silvia Alborno
    Sound design: Germano Castello
    Photo credits: Lorenzo Palmero

     

    Incensum: “incenso, sacrificio, olocausto. Accensione delle luci.”

    Sono nata a Bordighera, una città estremamente simbolica, considerata da secoli “regina delle palme”. Recentemente queste piante bellissime stanno subendo una devastazione a causa del punteruolo rosso. Per questo motivo, un collettivo di 33 artisti locali e internazionali, ha dedicato una mostra alle palme perdute e sono stata invitata a creare una performance di finissage.

    Ho creato un rituale multi sensoriale e intimo, una sisnestesia scenica dove il pubblico era catturato da diversi stimoli, simboli e suoni.

    Nonostante certi trattamenti siano disponibili per contrastare la devastazione, per motivi burocratici l’amministrazione non ha risposto tempestivamente all’infestazione che continua tutt’ora. Ecco perché ho scritto un testo che molti artisti e cittadini hanno sottoscritto, nel quale incitavo l’amministrazione a prendere i provvedimenti ancora non intrapresi per salvare le palme, simbolo della città, e ristabilire il legame che lega l’uomo alla natura.

    L’azione

    Tenendo nelle mie mani, una fronda di palma e una candela accesa,  ho rievocato l’insieme di tre elementi quali la spiritualità, l’uomo e la natura. Arrivata alla soglia dell’oratorio, mi sono intrecciata i capelli. Sono poi entrata dentro lo spazio espositivo dove delle suggestioni sonore come il battito del cuore, il suono del punteruolo che succhia l’interno della palma e altre, venivano riprodotte animando lo spazio.
    Al centro di esso mi sono inginocchiata e con un coltello mi sono tagliata la treccia.
    Ho poi aperto la pergamena con il testo scritto e firmato dagli artisti e dai cittadini e mentre veniva letto, ho acceso dell’incenso. Sono uscita sulla piazza dove ho bruciato, la fronda di palma, i miei capelli e altro incenso in un braciere mentre venivano lette delle parole scritte da Monet a Bordighera contemplando la natura e meditando sul suo lavoro fatto qui.
    Ho raccolto le ceneri e insieme alla pergamena, l’ho consegnata a l Sindaco della città di Bordighera.

     

     

  • INCENSUM